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Il gruppo di Amalfi nel Corteo Storico è costituito da un equipaggio armato. Prima i trombettieri, che indossano le tuniche nere con la croce bianca di Amalfi, poi il Duca che è la più alta autorità della Repubblica. Seguono tre paggi, ciascuno dei quali porta un cuscino ed una chiave. A seguire i cavalieri di Gerusalemme che indossano abiti ricavati dal "Giuoco di scagghi" di Carlo Magno. I Consoli, gli Ambasciatori ed i Giudici indossano invece i costumi derivanti dalla tradizione bizantina; i primi portano i famosi Codici della Repubblica Amalfitana. Il Console del Mare veste una mantella dalmatica di stile cinese, testimone delle relazioni di Amalfi con l'Oriente. Vengono poi i timpanisti, gli arcieri ed i turcassi, che appresentano i soldati di mare. Il Corteo di Venezia vuole celebrare un avvenimento storico rievocando le trionfali accoglienze per Caterina Cornaro, regina di Cipro quando essa pose piede a Venezia. Apre il corteo il gonfalone scortato da due nobili, tre trombettieri e quattro tamburini. Il secondo gruppo, ostituito da otto nobili, con un vessillo di San Marco, i dieci Senatori della Serenissima Signoria ed un valletto con un cuscino di velluto rosso sul quale è posato il copricapo da riposo del Serenissimo Doge, precedono il Doge stesso, in tunica e mantello rosso e oro con lo storico Corno ducale sul capo. Seguono due valletti, che reggono il manto e il portastocco. Quattro ambasciatori orientali (siriano, persiano, egiziano e turco) e otto damigelle, scortano Caterina Cornaro, che siede su una portantina sostenuta da otto schiavi mori. Alla sovrana che volontariamente cedette il suo regno, seguono sei componenti della delegazione cipriota. Chiude il corteo
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