Gli itinerari della Costiera Amalfitana, tra storia e leggenda.
La strada che da Salerno conduce a Sorrento è una tra le più affascinanti della Campania. Ci mostra un paesaggio tra i più articolati e meravigliosi del mondo. Due itinerari, la valle delle Ferriere e la valle dei Mulini, sono consigliati per la singolarità del panorama e per l’interesse botanico che queste valli rivestono.
Con lo sfondo dei contrafforti dei monti Lattari, del monte Faito e del S. Angelo a Tre pizzi, il nostro sguardo cade nel verde intenso del mare, dove ogni tanto emerge uno scoglio, come l’Isca, Vivaro di Nerano e il piccolo arcipelago de Li Galli, ove la leggenda narra che dimorassero le sirene incantatrici di Ulisse.
Per accedere alla Valle delle Ferriere, si parte dalla piazza centrale di Amalfi e si prosegue verso nord, alla periferia. Per una stretta mulattiera che percorre la parte sinistra del vallone, giungiamo al torrente Grevone, e di qui si allunga e stringe sempre di più il sentiero fino a divenire una gola. Questa valle era la sede di corpi di fabbriche, dette Ferriere, che lavoravano artigianalmente e producevano la famosa carta di Amalfi. Numerose cascatelle e acqua in abbondanza caratterizzano questo tratto di valle, il sentiero s’inerpica lungo il pendio ed attraversa i numerosi resti delle Cartiere. E qui, in prossimità dei ruderi più grandi, dove è più folta la presenza di rovi, travi e calcinacci, è preferibile evitare di avvicinarsi troppo per l’instabilità delle strutture. Il sentiero porta fino ad una vecchia centrale idroelettrica, in uso nei primi decenni del secolo, poi si snoda tra ruderi di acquedotti medievali, con la presenza di vasche naturali, salti di cascate in un incredibile scenario naturale. La natura del posto si presenta ombrosa, immersa nel fitto verde della vegetazione. Come abbiamo accennato, è un luogo di grande interesse botanico, ed oltre questo sentiero, la zona è recintata da filo spinato, oltre il quale non si
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