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Furore


La Storia

Al contrario di altri borghi della costiera in cui le case si contendono, accalcandosi fra loro, lo spazio esiguo che l’uomo ha ricavato da un’unica roccia, Furore si presenta con un abitato sparso su vari spuntoni di roccia, oltre che sulla costa del fiordo. Proprio la parte bassa del paese venne chiamata anticamente Terra Furoris, dalla furia del vento e dei marosi che, infrangendosi, producevano un rumore potente. Questa dislocazione così particolare sul territorio, oltre ad offrire il vantaggio di controllare più efficacemente la campagna, ha consentito alla popolazione di scampare alle distruzioni degli invasori. Probabilmente i Romani, fuggendo dagli invasori Barbari, furono i fondatori del primo nucleo abitato di Furore. Sarà poi nel 1319 che si costituirà intorno alla chiesa di San Giacomo il borgo vero e proprio che seguirà le vicende della Repubblica Marinara di Amalfi. A metà del XV secolo, Furore diventa proprietà della nobile e illustre famiglia dei Summonte. Nel XVII secolo invece, vengono realizzate le primissime strutture industriali per la produzione della carta e due mulini, ancora oggi testimoni della storia, insieme ai depositi degli attrezzi dei pescatori e alle loro abitazioni, oggi ristrutturate. Come tutti i paesi della costiera amalfitana, Furore è caratterizzata dalle bellezze della natura, dal clima mite, dalle coltivazioni di ulivi, vigne, limoni e pomodorini, dalla passione per il mare e la pesca, ma soprattutto dalla presenza di numerosi edifici religiosi intorno ai quali si costituivano i primi insediamenti umani, per poi continuare ad essere punto di riferimento e sostegno per la cultura popolare sia in tempo di ricchezza che in tempo di estrema povertà.

Un elemento di diversità dagli altri paesi vicini, oltre alla dislocazione sparpagliata delle abitazioni sul territorio, è la più recente tradizione di decorare i muri esterni delle case con murales e sculture. Anche il turismo, in questo paese che conta quasi 900 residenti, è un po’ diverso: più silenzioso e contemplativo.

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